Quale scegliere?

Carte di credito revolving

Quando si sta per scecgliere una carta di credito revolving, è sempre bene cercare di compiere qualche breve riflessione sullo strumento che si andrà ad acquistare e – magari – detenere per qualche anno all’interno del proprio portafoglio. Anche se la carta di credito revolving è uno strumento straordinariamente comodo e flessibile, in grado di soddisfare molteplici esigenze da parte del suo titolare, concesso con semplicità e rapidità dagli istituti di credito, è bene non dimenticare che si tratta di uno strumento oneroso, il cui costo potrebbe essere anche abbastanza salato rispetto all’effettiva fruizione. Cerchiamo quindi di comprendere quale carta di credito revolving scegliere, sulla base di 3 caratteristiche sulle quali vi consigliamo di soffermarvi.

Costo

Il primo elemento sul quale vi consigliamo di soffermarvi a lungo riguarda il costo della carta di credito revolving. La voce principale di costo, in caso di utilizzo, è naturalmente relativo al tasso di interesse che viene applicato sul plafond fruito: di norma il tasso di interesse applicato al debito contratto nei confronti dell’istituto di credito è più elevato rispetto a quello di altre forme di debito, considerate le maggiori capacità di fruizione che sono concesse all’utilizzatore della carta (il quale, a ben vedere, ha altresì la possibilità di non utilizzare per nulla lo strumento). Attenzione quindi a comprendere quale sia il tasso annuo nominale applicato al debito contratto.

Di fianco al tasso annuo nominale (TAN) è sempre bene cercare di confrontare altresì il tasso annuo effettivo globale (TAEG) che oltre al tasso di interesse applicato al capitale oggetto di finanziamento, tiene in considerazione tutte le voci di costo e di onere che sono legate strettamente alla possibilità di utilizzo della carta di credito.

Ma quali sono le commissioni che potrebbero influenzare l’onere complessivo dello strumento:

Costo di invio dell’estratto conto: il costo dell’invio dell’estratto conto cartaceo generalmente si aggira nell’ordine di pochi euro per produzione e invio. Un costo che è comunque possibile azzerare – nella maggior parte dei casi – se al posto di scegliere l’estratto conto cartaceo si opta per un estratto conto digitale (rendicontazione online).

Commissioni di prelevamento e di anticipo contante: uno dei costi più “scoraggianti” per coloro i quali utilizzano la carta di credito revolving, è relativo al costo applicato in occasione delle operazioni di prelevamento e di anticipo contante. Di norma il costo è proporzionale all’importo prelevato, con un minimo di 3 o 4 euro. Nell’ipotesi di prelevamento o anticipo contante all’estero, occorrerà altresì aggiungere una comissione per il cambio della valuta.

Canone annuo: ulteriore costo del quale bisognerà tenere debita considerazione, è relativo al canone annuo, un costo di “associazione” allo strumento, che di norma – in occasione del rilascio delle carte di credito revolving – viene azzerato o ridotto in caso di utilizzo. In ogni caso, al fine di non incontrare brutte sorprese nel vostro cammino di utilizzo della carta, vi consigliamo di consultare attentamente il foglio informativo di trasparenza.

Plafond

Un secondo motivo di confronto tra le varie carte di credito revolving, in grado di far propendere la scelta verso l’uno o l’altro strumento transazionale, è il plafond massimo utilizzabile. Per plafond (o massimale) si intende il limite massimo utilizzabile con la carta. Generalmente la carta viene concessa con un plafond piuttosto limitato, pari a 1.000 o 1.500 euro e, su richiesta, l’istituto di credito si rende disponibile a procedere a una valutazione di massimali più elevati. Il nostro consiglio è naturalmente quello di ponderare attentamente la scelta della “migliore” carta proprio sulla base di questo elemento. Domandatevi pertanto se siete alla ricerca di una carta dall’ampio plafond (ad esempio 4.000 o 5.000 euro) e siete disposti a pagare di più per averla, o se potete soddisfare le vostre esigenze finanziarie con una carta dal plafond ordinario di 1.000 – 1.500 euro, più economica.

Elasticità

Ultimo punto sul quale vale la pena concentrare la vostra attenzione è relativo all’elasticità dello strumento da acquistare. Cercate quindi di comprendere se la carta è necessariamente revolving o – di volta in volta o a scadenze predeterminate – potete scegliere di alternare il suo uso rateale all’uso a saldo, e ancora quali saranno gli importi delle rate mediante le quali restituire l’importo utilizzato, e infine se vi è la possibilità di modificare l’importo delle stesse nel corso del rimborso.