Carte di credito revolving senza busta paga

Le carte di credito revolving sono degli utili strumenti di pagamento che permettono alla clientela in possesso di tali carte di poter effettuare operazioni di acquisto e di prelevamento, restituendo a rate l’importo speso all’interno di un periodo di tempo predeterminato, e in linea con i limiti e le caratteristiche di utilizzo stabilite nel contratto. Preferite da coloro i quali desiderano poter avere in tasca uno strumento di liquidità aggiuntivo, le carte di credito revolving possono essere assegnate anche a coloro che non hanno busta paga.

Carte di credito revolving senza busta paga: come?

Per comprendere in che modo poter entrare in possesso di una carta di credito revolving senza avere busta paga, è bene compiere un passo indietro e capire cosa si intenda con i termini “senza busta paga”. L’assenza della busta paga potrebbe ad esempio essere attribuita alla differente forma di impiego del richiedente (che potrebbe vivere di rendita, o fare l’imprenditore o il libero professionista), o potrebbe essere riconducibile alla situazione in cui il lavoratore viene pagato “in nero” (e, pertanto, senza alcun documento ufficiale che possa dimostrare la relazione di lavoro), o ancora ad una situazione di inoccupazione. Alle definizioni di cui sopra seguiranno, naturalmente, diverse conseguenze.

Carte di credito senza busta paga: lavoratori autonomi

Coloro i quali non hanno busta paga poiché sono lavoratori autonomi avranno una maggiore facilità ad ottenere la carta di credito revolving rispetto a coloro i quali non posseggono una busta paga perché non hanno un lavoro. I lavoratori autonomi potranno infatti ottenere la carta di credito revolving allegando alla domanda di rilascio della carta la documentazione attestante la propria dichiarazione dei redditi, dalla quale dovrà emergere un reddito sufficiente per sostenere i requisiti di merito creditizio stabiliti quali “minimi” dalla banca erogante.

Carta di credito senza busta paga: lavoratori in nero

Coloro i quali lavorano “in nero”, ovvero vengono retribuiti senza una regolare certificazione, avranno certamente maggiori difficoltà a ottenere una carta di credito revolving. Non tutto è però perduto: anche per costoro potranno trovare validità le occasioni di concessione della carta di credito supportate dalla presenza di “garanzie” sostitutive rispetto alla presenza della busta paga. Si pensi, a titolo di esempio, alla costituzione di un pegno in denaro pari all’importo del plafond, o alla prestazione della garanzia da parte di un parente o di un amico.

Carta di credito senza busta paga: disoccupati

Ancora più difficile è l’ottenimento di una carta di credito senza busta paga da parte dei disoccupati. Supponendo che costoro non abbiano risparmi da parte (cosa che invece potrebbe accadere con i lavoratori “in nero”), si renderà indispensabile la possibilità di dover presentare una garanzia fideiussoria sufficiente stabile per la banca, come quella di un genitore. Esistono comunque alcune carte di credito revolving che, per loro caratteristiche, si rivolgono proprio a una platea di persone che non hanno busta paga: si pensi, in proposito, alle carte di credito revolving rilasciate agli studenti, a titolo di elasticità “d’onore”, con finalità legate al percorso di studi.